Massimo Moratti verso il derby al Tg1

MILANO – Dai sorteggi di Champions, alla vigilia del derby a José Mourinho: il presidente Massimo Moratti ha rilasciato un’intervista esclusiva al Tg1 al microfono di Donatella Scarnati.

Queste le dichiarazioni integrali del presidente nerazzurro:

Presidente, il rumore del derby è fortissimo?
“Sì, devo dire che è fortissimo anche perchè il confronto tra Miln e Inter capita alla seconda giornata di campionato ed emotivamente parlando non è facilissimo essere già pronti a una partita così importante. Ci sono tanti giocatori nuovi e c’è da scoprire chi è più forte. Però, diciamo che mi aspetto una partita molto bella proprio per questo motivo. Non ci sono alle spalle neanche troppe polemiche da creare una partita cattiva. Sarà una bella gara”.

Oggi è arrivato Wesley Sneijder. Ora non ci sono più alibi…
“Al di là degli alibi credo ci fosse bisogno di un giocatore che avesse anche la classe necessaria per appoggiare i due attaccanti. Non so se fosse proprio il più necessario di questa terra, però averlo mette la squadra nelle condizioni di avere una chance in più, con tutto il merito che hanno poi tutti gli altri giocatori che hanno fatto e continuano a far bene, perchè non solo hanno vinto l’anno scorso ma anche quest’anno stanno dimostrando molta grinta”.

Che cosa si prova ad avere il tifo contro? Mi riferisco, ad esempio, al presidente della Juventus Cobolli Gigli che ha detto che sarebbe contento se il derby lo vincesse il Milan. È un ruolo normale per una squadra molto forte che fa paura? “No, se è per questo, dicevano lo stesso anche quando perdevamo (ndr.. sorride). Credo che in questi casi sia una questione di simpatia e devo dire che questo è stato sempre motivo del grande orgoglio per me. È una delle motivazione che mi permette di continuare ad ever questo ruolo, altrimenti forse avrei già mollato da tanti anni”.

José Mourinho dice che la squdra favorita a vincere il derby è il Milan. È una tattica…
“Non so, ma il Milan sabato sera contro il Siena ha giocato molto bene e quindi Mourinho, dopo la prima giornata, ha solo detto che dopo la gara dell’Inter con il Bari i favoriti nel derby, per il resto della settimana, sarebbero stati i nostri avversari. Come dire, polemicamente, che tutti avrebbero scelto un altro vincitore. Però non è un pensiero del tutto sbagliato: il Milan arriva da una sofferenza estiva, Leonardo ha trovato una soluzione, è stato intelligente e per questo non sarà una partita assolutamente facile. Il Milan giocherà con più scioltezza perchè il gruppo è formato in gran parte dagli stessi giocatori dello scorso anno. La partita dell’Inter dipenderà dal carattere, dal rendersi conto che è un derby e non semplicemente la seconda partita del campionato, ma appunto il derby”.

Adriano Galliani ha detto che Mourinho è un furbacchione…
“Eh ha ragione (ndr.: sorride)”.

Com’è José Mourinho?
“Mourinho è soprattutto un grande professionista. Fa molto bene il suo mestiere, durante la settimana prepara bene i giocatori, ha un’idea chiara di questo tipo di lavoro, sia dal punto individuale che collettivo e questa è la sua dote migliore. Ha poi anche l’intelligenza di saper preparare il tutto sia come spirito di gruppo che mediaticamente. È completo e dalla completezza viene sempre una vittoria e quindi come allenatore ha sempre la sfortuna si essere giudicato in maniera positiva o negativa a seconda dei risultati che ottiene”.

Ha parlato di questo ‘rumore dei nemici’.. “Ho trovato questa definizione bellissima. È bravo anche in questo Mourinho: a trovare solo due parole che rendono chiare le cose”.

Gliel’ha detto? “Sì, gli ho detto che mi è piaciuto molto il modo in cui l’aveva detto. Lui mi ha gurdato con molta serietà come a dire ‘è ovvio’ .

All’indomani della partita contro l’Inter ha fatto un commento tecnico e qualcuno ha paragonato Massimo Moratti a Silvio Berlusconi..
“No, credo che nessuno abbia mai potuto dire questo. Ho semplicemente detto che nel calcio bisogna aver pazienza. Poi Berlusconi fa anche bene ad intervenire di tanto in tanto, lo farei anch’io volentieri e in certi casi bisogna farlo. Ma non sono indolente con l’allenatore perchè considero quello dei tecnici un mestiere molto difficile e quindi non mi permetto di intromettermi. Poi capita ci siano degli errori molto evidenti e allora è normale che lo faccia anche perchè il responsabile sono sempre io”.

Ogni tanto sogna i colpi di tacco di Zlatan Ibrahimovic? “Sono abbastanza indimenticabili. Con lui abbiamo avuto tre anni e tre vittorie quindi credo sia un giocatore che ha fatto storia e che ha fatto una storia di successo, quindi non ho nessun motivo di essere contro Ibrahimovic, tutt’altro. Peraltro è stato venduto anche bene, quindi il tutto è positivo”.

Ibrahimovic-Barcellona, Barcellona-Champions League. Un sorteggio beffardo quello di ieri…
“Si, direi fantastico. Nel calcio capitano queste cose. È capitato anche al Milan con Kakà, è stranissimo ma anche bellissimo perchè risponde immediatamente al desiderio di tutti di capire come stanno le cose. Certo, ci saranno delle partite difficili per noi, come per il Barcellona come anche per il Real Madrid e il Milan”.

Molti tifosi non hanno digerito quel bacio dato da Ibrahimovic alla maglia blaugrana. È stato eccessivo?
“Sì, ma non rinetra neanche nel carattere di Ibrahimovic. Però, se l’ha fatto ci sarà stato un motivo e va bene. Non si tratta di nulla di così terribile”.

Parliamo del sorteggio di Champions League. Che cosa ha pensato ieri? Inter-Barcellona catalizzerà l’attenzione… “Si, ma non sarà solo importante la sfida tra Inter e Barcellona perchè anche le altre due squadre del gruppo F sono fortissime. Credo sia un girone veramente difficile. L’anno scorso era un gruppo facile sulla carta e l’abbiam fatto male, quest’anno è difficile realmente e quindi lo affronteremo benissimo, spero, perchè altrimenti c’è un pò da spaventarsi perchè è un girone che non dà respiro”.

Tornando al derby, c’è un giocatore del passato che vorrebbe in campo domani sera?
“Il clasico giocatore del derby era Benito Lorenzi, un campione del passato che era il classico giocatore in grado di fare di tutto nei derby”.

E un nerazzurro del recente passato?
“Nicola Berti. Sentiva il derby in una maniera fortissima. Ricordo che mi diceva ‘Presidente, domani c’è il derby. Parli alla squadra, la prego, faccia capire a tutti di cosa si tratta’. Lo sentiva davvero come una partita molto importante. Adesso, Dejan Stankovic ad esempio è un giocatore che sente molto il derby e per questo spero che domani faccia bene”.

Com’è il derby di José Mourinho?
“Mourinho ha capito l’importanza di queste gare, ma prima delle partite lui è sempre molto silenzioso. Al di là della chiaccherata che deve fare con i giornalisti, è molto attento e concentrato. Pensa molto alla partita e al derby dà la giusta importanza”.

Presidente, questo giocattolo la diverte ancora?
“Sì, ma a me diverte soprattutto la partita”.

Che cos’è che, invece, certe volte la fa arrabbiare?
“Ormai ho fatto il callo a tutto. Trovo che tutto il resto sia meno entusiasmante, mentre la partita mi piace ancora tanto”.

Nella polemica Lippi-Mourinho, Moratti ovviamente si è schierato con il propio allenatore…
“Sì, ma non l’ho fatto in modo ovvio. Mi è sembrato che non sbagliasse Mourinho nel sottolineare una battuta un pò forte di Lippi, Inoltre l’allenatore ha soprattutto pensato a proteggere la sua società e il suo gruppo di giocatori e questa mi è sembrata una bella cosa”.

A proposito di Lippi, come mai secondo lei l’esperineza dell’attuale c.t. della nazionale italiana all’Inter andò male?
“Non è stato l’unico al quale è capitato, ma credo possa capitare che qualcuno non si sposi con un certo ambiente. È un ottimo allenatore, ma allora non si sposò con l’ambiente e lo stesso pubblico non lo sentiva come un proprio rappresentante”.

Domani che giornata sarà? Avrà qualche gesto scaramantico da rispettare prima della partita?
“Sono scaramantico, ma ormai le scaramanzie le ho usate tutte, quindi (ndr.: sorride). Al di là degli scherzi, credo si debba affrontare la giornata di domani con il piacere autentico di andare a vede una bella partita. Ripeto, il fatto di essere all’inizio del campionato non ha portato ancora addosso tutta quella ruggine che di solito si ha prima di affrontare una partita così importante. Quindi, affrontiamola volentieri ed entusiasticamente e qualsiasi cosa accadrà andrà bene perchè siamo all’inizio e non c’è da avere paura”.

Allora, in bocca al lupo.
“Crepi il lupo”.

Fonte: Inter.it
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