Intervista a Mourinho…

.:: Mourinho: “Più protezione per i club italiani” ::.

APPIANO GENTILE – Per la 4^ giornata della Serie A Tim 2009-2010, i nerazzurri Campioni d’Italia giocano per la prima volta lontano dallo stadio “Giuseppe Meazza” e volano a Cagliari per affrontare la squadra di Massimiliano Allegri. Ad un mese dall’inizio, il campionato entra nel vivo e l’Inter si prepara ad affrontare tre partite in sette giorni contro, appunto, Cagliari, Napoli e Sampdoria. A questo proposito, nella tradizionale conferenza stampa della vigilia, José Mourinho dice la sua. “Fino ad adesso abbiamo giocato tre partite di campionato in un mese, adesso ne giocheremo lo stesso numero in una sola settimana. Siamo all’inizio, non c’è ancora l’obbligo di fare un grande turnover, ma dovrò gestire la situazione di coloro che hanno giocato in nazionale, in Champions League e che ora si trovano ad affrontare tre partite a due giorni di distanza l’una dall’altra. È una situazione completamente diversa e nuova in questa stagione”. Poi, sempre sullo stesso argomento, l’allenatore portoghese dice: “Credo che tutte le squadre che sono impegnate nelle competizioni europee debbano essere protette per poter essere nelle migliori condizioni possibili e, purtroppo, noi in questo siamo un pò sfortunati. Il calendario non ci avvantaggia: mercoledì sera giocheremo contro il Napoli che, per la 4^ giornata della Serie A, scende in campo oggi mentre noi giocheremo domani; allo stesso modo, una squadra che gareggia per gli stessi nostri obiettivi, come ad esempio la Juve, gioca sabato e giovedì mentre le nostre gare sono fissate per domenica e mercoledì. Credo che serva protezione per tutti i club che giocano in Champions, negli altri paesi tutti giocano in anticipo, a prescindere che siano impegnati in Europa il martedì o il mercoledì”.
Cagliari-Inter potrebbe essere l’occasione per rivedere in campo Esteban Cambiasso. “Se sarà in campo dal primo minuto? – risponde Mourinho -. Vedremo, per ora posso solo dire che Esteban e l’intero settore medico, compresi i due preparatori che seguono il recupero, hanno svolto un lavoro spettacolare. Invece non sono sicuro che domani possa giocare Julio Cesar: durante la gara contro il Barcellona ha avuto molto da fare, credo debba riposare (ndr.: sorride), mercoledì ha toccato la palla tre volte… “. Si parla anche di Mario Balotelli: “A questo proposito, devo constatare che lui è un’arma che la critica usa a piacimento: dopo la partita che ha disputato con l’Under 21 tutta la stampa l’ha criticato ed è dovuto intervenire Casiraghi per difenderlo, qualche giorno fa invece avete detto che doveva essere titolari nel Barcellona. Per fortuna che io ci rido su, continuo sulla mia strada e ricordo che le ultime partite di Champions League l’Inter ha affronatato le ultime due squadre campioni d’Europa. Per le valutazioni dell’ultimo turno di Champions, basterebbe paragonare il lavoro svolto da Julio Cesar, Buffon, Storari e Frey. Per questo non posso far giocare Julio domani… Comunque sono molto contento di come stanno lavorando Balotelli e Santon”.
In chiusura José Mourinho chiarisce i suoi programmi serali a Cagliari “Se guarderò la partita della Juventus? Non so, dipende dallo chef… “.

.:: Mourinho: “Qualcuno dimentica il passato” ::.

APPIANO GENTILE – Domani è il giorno di Cagliari-Inter, gara valida per la 4^ giornata della Serie A Tim 2009-2010 in programma allo stadio “Sant’Elia” di Cagliari José Mourinho ha incontrato i giornalisti nella sala stampa del centro sportivo “Angelo Moratti” dopo la seduta di allenamento della squadra.

Questa la prima sintesi di quanto dichiarato dal tecnico nerazzurro.

Mourinho: la squadra disputerà tre partite in sette giorni. Questi incontri potranno dire qualcosa su questo campionato?
“Fino ad adesso abbiamo praticamente giocato tre partite di campionato in un mese e adesso ne giocheremo tre in una settimana. Sarà una situazione completamente diversa, ma siamo solo all’inizio e non siamo ancora nella situazione nella quale è necessario fare turnover. Dovremo pensare e analizzare la situazione perchè dovrò gestire la situazione di coloro che giocano anche in nazionale e in Champions League. Dovrò vedere se qualcuno ha boisogno di riposare un pò e magari partire dalla panchina o anche vedere se sarà il caso di dare una possibilità a coloro che hanno dato tanto in allenamento. Noi però siamo una una squadra sfortuna poer quel che riguarda il calendario perchè, ad esempio, abbiamo giocato domenica mentre il Barcellona aveva giocato il sabato prima ed ha avuto quindi un giorno in più per riposare, poi mercoledì giocheremo contro il Napoli che gioca oggi mentre noi giocheremo domani. A noi succede quasi sempre questo: ad esempio un avversario che gioca per i nostri stessi obiettivi, come la Juventus, giocherà di giovedì mentre noi scenderemo in campo domenica e mercoledì. Siamo quasi sempre sfortunati. Per questo motivo, devo pensare di gestire qualche giocatore”.

A proposito della gestione del gruppo, c’è qualcuno che ha bruciato le tappe ed è già pronto a scendere in campo. Esteban Cambiasso potrà essere tra i titolari di Cagliari-Inter? “Vedremo. Esteban ha svolto un lavoro spettacolare insieme ad Andrea Nuti e Stefano Rapetti, i due preparatori atletici che hanno lavorato con lui, e all’intera area medica. Tutti hanno svolto un gran lavoro, dico sempre che il più grande responsabile è il giocatore che si dedica come un grande professionista a recuperare nel più breve tempo possibile. È da lodare comunque il lavoro di tutto lo staff medico che ha permesso un recupero lampo. Non so se domani Cambiasso sarà in campo dal primo minuto di gioco o se partirà dalla panchina, in questo momento è in condizioni di giocare, magari non 90′. Ma, ripeto, è sicuramente in condizioni di giocare”.

L’anno scorso non ha mai vinto contro il Cagliari di Massimiliano Allegri. Lo considera uno di queglia llenatore che possono metterla in difficoltà?
“Io non gioco contro gli allenatori, io non gioco contro nessuno, è la mia squadra che gioca contro le altre squadre. L’anno scorso non abbiamo vinto contro il Cagliari, abbiamo pareggiato e perso in trasferta una gara che non era importante per noi. Ma si tratta si due partite”.

A proposito dei sorteggi di calendari, Mourinho crede alla fortuna e alla sfortuna?“Io non voglio trovare alcuna spiegazione, non voglio. Penso che non sia una questione che riguarda solo l’Inter, ma tutte le squadre che sono impegnate nelle competizioni europee. Credo che tutte questa squadre debbano essere protette nel senso che i rappresentanti del calcio italiano devono metterle nelle condizioni migliori possibili per affrontare gli impegni nelle coppe. Questa non è una scusa ma un dato di fatto: la settimana scorsa abbiamo giocato domenica, quando avremmo potuto giocare di sabato, questa è la realtà: tra oggi e giovedì la Juventus avrà titti questi giorni per riposare, mentre noi tra domenica e mercoledì ne avremo solo due e il Napoli ne avrà uno più di noi dovendo giocare poi contro l’Inter. Credo che sia solo una questione si fortuna e sfortuna. Noi siamo sfortunati”.

Torniamo per un momento alla Champions…“No, non torno indietro. Se proprio lo devo fare sarebbe solo per dire che Julio Cesar domani non gioca perchè è stanco: in 90′ ha parato tre palloni, è stanchissimo domani non può giocare. Domani sarà stanco”.

Aveva detto che Inter-Barcellona era una partita che le sarebbe servita per pensare…“Penso a quello che ha scritto o detto la stampa, quello di cui tutti i fenomeni del calcio hanno parlato, uno per esempio che si dimentica del suo stesso passato. Uno che sarà ricordato nella storia dell’Inter perchè ha perso 5-1 in casa con l’Arsenal, in casa…e viene a dire a me come dovevo giocare questa partita contro la miglior squadra del mondo. Sono così intelligenti che si dimenticano del proprio passato…incredibile”.

.:: Mourinho: “Per fortuna che io sono russo..”::.

APPIANO GENTILE – Questa la seconda e ultima sintesi della conferenza stampa di José Mourinho in vista di Cagliari-Inter, gara valida per la 4^ giornata della Serie A Tim 2009-2010 in programma allo stadio “Sant’Elia” a Cagliari (ore 15.00).

Mourinho: che cosa pensa del discorso fatto da Adriano Galliani nei giorni scorsi sul dna del Milan che sarebbe più portato a giocare nelle competizioni europee?“Io conosco il DNA e l’RNA. Ho studiato biochimica, conosco l’intera catena nucleare perchè ho studiato”.

Quale sarebbe stato il risultato della gara di Champions League se al posto dell’Inter ad affrontare il Barcellona ci fosse stato il Milan? “No, è impossibile prevedere”.

Come si stanno allenando in questi giorni Davide Santon e Mario Balotelli? Vede da parte loro il giusto atteggiamento? Domani giocheranno o le danno maggiore garanzia altri uomini?
“Riguardo Mario, posso solo dire che mi dispiace per la sua situazione: lui è un’arma nelle mani della stampa. Un’arma utilizzata da voi giornalisti come e quando volete. Dopo la sua prestazione con l’Under 21 tutti lo hanno criticato dicendo che non aveva giocato bene ed era indubbio per la seconda della due partite, è dovuto addirittura intervenire il c.t. Casiraghi per dire che per lui Mario era intoccabile e avrebbe sicuramente disputato la seconda partita contro il Lussemburgo. Qualche giorno dopo, gli stessi giornalisti hanno scritto che avrebbe dovuto giocare titolare contro il Barcellona. Mi dispiace per lui, mi dispioace che sia un’arma che voi utilizzatate a vosrro piacimento. Per fortuna sono una persona cxhe si arrabbia ooi ride di quello che scrivono o dichiarano i fenomeni, come quella persona che ha perso 1-5 in casa con l’Arsenal. In questo momento preferisco ridere, continuare per la mia strada e ricordare che le ultime tre partite dell’Inter in Champions League sono state giocate contro le ultime due squadre campioni d’Europa. Per concludere il discorso Champions League posso solo consigliarvi di confrontare le statistiche relative alle parate di Julio Cesar, Buffon, Storari e Frey per capire che Julio domani sarà indisponibile perchè è veramente stanchissimo…per aver guardato la partita”.

Qual’è stato, in questi ultimi giorni, l’atteggiamento di Santon e Balotelli in allenamento?
“Buono, sono soddisfatto di entrambi. Anche quando sono entrati in campo nelle ultime gare hanno sempre dato qualcosa in più alla squadra. Sono decisamente soddisfatto”.

C’è la possibilità di vedere Santon o Balotelli titolari nella partita contro il Cagliari?
“O giocano entrambi o non gioca nessuno dei due (ndr.: sorride)”.

Può dirci come erano i calamari e che cosa Mourinho e il suo staff hanno in programma di fare questa sera?
“Veramente non lo so, dipende dallo chef….Però non stavo scehrzando, è vero che la sera di Lazio-Juventus abbiamo mangiato i calamari”.

Per il suo progetto quanto è importante il recupero di Esteban Cambiasso?
“Sono importanti tutti i giocatori. Cambiasso è certamente un’opzione in più, è un calciatore che capisce di calcio, tatticamente è molto bravo, capisce bene i diversi momenti di una partita ed è in grado di prendere delle decisioni. Mi piace molto come giocatore”.

Tornando al discorso dei calendari e alla luce di quello che ha detto prima, le sembra ci sia stata una protezione maggiore in questo senso nei confornti della Juventus e non per l’Inter?
“Non parlo di Juventus e Inter, ma delle squadre italiane impegnati nelle competizioni europee. Ovviamente, se la Juve gioca contro il Bordeaux il martedì, nel turno di campionato deve giocare il sabato, ma quello che mi domando io è per quale ragione l’Inter o la Fiorentina, che hanno giocato la Champions mercoledì, non hanno giocato il sabato la gara di campionao? Per quale ragione, nel prossimo turno, quando noi giocheremo a Kazan contro il Rubin il martedì così come farà la Fiorentina, mentre Milan e Juventus saranno impegnate il mercoledì, non vedo per quale ragione non possano tutte e quattro le squadre giocare in campionato il sabato. Se giocassimo tutti il sabato, le squadre impegnate poi il martedì in Champions sarebbero in condizione di parità con gli avversari e lo stesso vale per chi gioca il mercoledì perchè in tutti gli altri Paesi europei chi è impegnato in Chanmpions gioca in anticipo. Il Barcellona, ad esempio, avrebbe affrontato l’Inter il mercoledì e la Lega spagnola ha ritenuto opportuno anticipare al sabato l’impegno contro il Getafe. In Portogallo, addirittura la squadra che gioca in Champions, gioca il venerdì la gara di campionato. In tutti gli altri Paesi c’è una grande attenzione vesro le squadre che sono impegnate in Europa, mentre in Italia per una regola che probabilmente vuole privilegiare l’interesse delle tv,la squadra che gioca in Champions il mercoledì gioca comunque la domenica la gara di campionato ed è sempre svantaggiata rispetto agli avversari. Qualcuno può non farci caso, ma 24 ore in più di riposo a livello fisiologico fanno la differenza”.

Wesley Sneijder ha svolto pochi allenamentoi con la squadra, ma ha già giocato qualche partita…
“Non conosce ancora il nostro modo di giocare, ma sa già i nomi dei suoi compagni”.

La sensazione è che Sneijder abbia dimostrato una maggiore attitudine alla conclusione piuttosto che al dialogo con gli attaccanti. Questa caratteristica è tipica del giocatore o dipende dal fatto che è da troppo poco tempo che si allena in gruppo con i compagni? “Dipende da entrambe. Ha giocato contro il Milan la prima partita, poi con il Parma dopo gli impegni con l’Olanda, l’infortunio e dopo il viaggio di rientro in nItalia. Ha giocato bene, poi è stato utilizzato contro il Barcellona, dopo due soli giorni pur non essendo nelle migliori condizioni ha giocato una partita molto impegnativa dal punto di vista tattico. Lo ha fatto, ha anche avuto una grande possibilità di segnare e ha lavorato tanto per la squadra. Sono super soddisfatto di lui”.

Psicologicamente preferisce essere al comando della classifica o inseguire chi è davanti?
“Preferisco stare davanti”.

Perchè?
“I nostri avversari hanno 9 punti in clasifica, noi 7 e stiamo dietro. Lei mi ha chiesto cosa preferisco e io ho risposto che preferisco essere davanti”.

Tornando all’aragomento Sneijder, lo vede solo come trequartista o anche come esterno nel rombo di centrocampo? “Come esterno no, piuttosto come uno dei tre giocatori di centrocampo in un 4-3-3. Come esterno no, ma abbiamo altre opzioni”.

Ieri Adriano Galliani, in qualità di presidente dei club di Serie A, ha lanciato l’allarme per il fatto che a partire dalla Champions 2011-2012 il calcio italiano potrebbe avere una squadra partecipante in meno perchè sarà sorpassato dal calcio tedesco. Ricoleggandoci alla mancanza di protezione per le squadre italiane, quanto secondo lei pesa nelle loro non brillanti prestazioni europee? “Quando vedo la stampa italiana criticare le proprie squadre impegnate nelle competizioni europee è facile capire che siamo un Paese che sa solo crticare e non trovare soluzioni. Siamo un paese che ama maggiormente piangere sul problema che non darsi da fare per risolverlo. Se si fa un confronto con altri Paesi, si può vedere come nelle altre Nazioni avvenga assolutamente il contrario: quando è ora di giocare in competizioni europee si è tutti compatti verso uno stesso obiettivo. Invece qui è esattamente il contrario, bisogna scegliere bene chi far parlare e non dare la parola ai frustrati che si dimenticano del passato. Noi siamo sempre negativi e mai positivi, portoghese e italiani sono gemelli in questo. Per fortuna che io sono russo…”.

Fonte: Inter.it

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