Tante emozioni per la seconda uscita stagionale dei Nerazzurri a S. Siro.

Dopo l’annunciato e toccante addio di Julio Cesar ai Tifosi (l’ormai ex portierone Interista aveva preparato una lettera con la quale ha voluto ripercorrere la sua avventura in maglia Nerazzurra, dimostrando ancora una volta il suo grande attaccamento alla Famiglia Inter), con il commovente abbraccio a tutti i compagni di squadra, il prepartita ha lasciato spazio al calcio giocato, e si è trattato di sfida vera.

Mr. Stramaccioni aveva attuato un ampio turnover in vista della delicata sfida di domenica sera contro la Roma, mandando in campo un undici formato da: Castellazzi, Jonathan, Silvestre, Samuel, Juan Jesus, Zanetti (C), Cambiasso, Nagatomo, Cassano, Coutinho e Palacio.
Un 4-3-3 probabilmente troppo avventato, privo del necessario filtro in mediana, dove sia Cambiasso che Nagatomo (fuori ruolo e febbricitante sino al giorno precedente) hanno fatto tremendamente fatica ad opporsi alle discese dei pimpanti avversari.

I rumeni hanno infatti approfittato della inadeguata disposizione tattica dei Nostri per tentare di ribaltare un risultato che alla vigilia appariva irrecuperabile, trovando l’occasione propizia nei minuti finali di un primo tempo nel quale, nonostante l’evidente disequilibrio, i Nerazzurri avevano saputo contenere senza troppi patemi la manovra del Vaslui anche grazie ai ripiegamenti di un mostruoso Capitan Zanetti e alla diligenza del giovane Juan Jesus.

Al minuto 33′ arriva infatti la svolta della gara: rigore provocato dalla maldestra uscita di Castellazzi sulle gambe dell’esterno Antal, con relativo cartellino rosso. Inter in dieci, sostituzione di Cassano col secondo portiere Belec, e rigore trasformato dagli avversari per lo 0 a 1.

La prima frazione ha avuto poco altro da dire, se non per quanto riguarda il riordinamento tattico dei nostri, obbligati ad un 4-4-1 con Palacio unica punta e Coutinho in fascia destra.
All’intervallo sotto di un gol, Mr. Stramaccioni comprende le difficoltà in mediana e decide per il cambio decisivo: Guarin al posto di un modesto Samuel (Nagatomo riportato sulla fascia sinistra di difesa, Juan Jesus scalato centrale, e Capitan Zanetti a destra).

Una sostituzione che ha restituito compattezza alla squadra, apparsa a quel punto si poco incisiva in avanti, ma anche molto più solida in fase di contenimento. 
L’ex giocatore del Porto ed il Capitano hanno suonato la carica, battendosi con determinazione, riuscendo a stoppare le rinate velleità di qualificazione avversarie.
Proprio grazie ad una palla recuperata a centrocampo nasce l’azione del pareggio Interista, con Coutinho che spacca in due la difesa rumena e scarica per l’accorrente Palacio, l’argentino controlla, dribbla ed insacca di sinistro. 1 a 1.

Giusto il tempo di festeggiare che il Vaslui si riporta in vantaggio, sugli sviluppi di un calcio d’angolo e grazie alla scriteriata uscita del portiere Belec, apparso non ancora pronto per giocare ad alti livelli.
A dieci minuti dalla fine la qualificazione viene pertanto inaspettatamente riaperta dalla squadra avversaria, e Mr. Stramaccioni decide di correre ai ripari inserendo Andrea Ranocchia per uno spento Jonathan.

Al minuto novantadue, il secondo dei tre minuti di recupero concessi dall’arbitro, Guarin decide di prendersi l’Inter e S. Siro sulle spalle: con un’azione da autentico carroarmato recupera palla sulla trequarti avversaria, si invola verso la porta, salta due uomini, doppio passo e conclusione vincente ad incrociare. Una realizzazione da vero fuoriclasse, per la dirompente gioia di tutti i Tifosi e di un Moratti che in tribuna appare ormai innamorato del nuovo idolo colombiano.

Una qualificazione sofferta ma meritata, certamente complicata dall’espulsione di Castellazzi nel primo tempo, che ha costretto l’Inter a sessanta lunghi minuti in inferiorità numerica.
Speriamo che le fatiche di coppa non influiscano più del dovuto sulla sfida di Domenica contro la Roma: tre punti porterebbero entusiasmo in un gruppo che sta pian piano ri-nascendo.
FORZA RAGAZZI!
.:: I Voti ::.
Castellazzi 4
Jonathan 5
Silvestre 6
Samuel 5
Juan Jesus 6,5
Zanetti (C) 8,5
Cambiasso 5,5
Nagatomo 5,5
Cassano 6
Coutinho 7,5
Palacio 7
Belec 4
Guarin 8
Ranocchia 6,5
All. Stramaccioni 6
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