INTER vs Cagliari 1-4

Troppo brutto per esser vero. Certo è che la sconfitta odierna è destinata a pesare come un macigno sull’economia di una stagione che sino a ieri sembrava poter essere quella del definitivo rilancio dei Nerazzurri in alta quota.

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Arriva invece puntuale la prima battuta d’arresto in Campionato per la squadra allenata da Mr. Mazzarri: una disfatta bruciante, per giunta davanti al pubblico di S. Siro. Una sconfitta netta sia nel corposo passivo che nelle modalità con le quali è maturata: il non gioco degli Interisti ha esaltato il brioso piglio dei sardi, che da fanalino di coda del torneo si sono trasformati in un sol colpo in squadra schiacciasassi. Mattatori della serata, oltre all’ex juvenino Ekdal (autore di una tripletta), il solito Victor Ibarbo, che ha letteralmente ridicolizzato una retroguardia su cui bisognerà intervenire al più presto.  Uno dei peggiori in campo infatti, anche quest’oggi, è stato Vidic: con tutto il rispetto per il ricco palmares dell’ex Utd, il serbo non sembra in grado di poter guidare la difesa. Gli errori di Torino, Palermo e di oggi ne sono la più chiara testimonianza. Al suo arrivo in Nerazzurro in molti hanno corso sin troppo nel considerarlo il nuovo Walter Samuel: la realtà è che di difensori come l’argentino ce ne sono stati e ce ne saranno pochi, mentre Vidic (anche a causa del difficoltoso ambientamento ad un calcio molto diverso da quello cui era abituato) non sembra proprio in grado di ricoprire il ruolo di leader, e probabilmente neanche quello di titolare.

Nella sconfitta di oggi hanno pesato poi anche le scelte sbagliate dell’allenatore (come lo stesso ha poi ammesso ai microfoni dei media nel post partita), che ha completamente toppato nell’attuazione del turnover: ha tolto il difensore più in forma (Capitan Ranocchia) della squadra, ha schierato sulla destra Nagatomo (pur sapendo che il giapponese rende al meglio soltanto sulla corsia mancina), ha insistito con la doppia mezzala di spinta (Hernanes e Kovacic) quando probabilmente sarebbe stato più concepibile dare spazio ad un mediano in più (M’Vila) a protezione di una retroguardia completamente in balìa del rapido tridente avversario.

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Gli episodi hanno poi fatto il resto, con l’Inter costretta all’inferiorità numerica per oltre un’ora di gioco a causa della doppia ingenuità di Nagatomo, che il cagliari ha saputo sfruttare immediatamente segnando ben tre volte nel giro di dieci minuti dopo l’espulsione del giapponese.

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A preoccupare maggiormente non sono però stati i singoli episodi, o gli errori individuali, bensì l’atteggiamento compassato della squadra in generale. Sin dai primi minuti l’Inter è apparsa lenta, svogliata, priva di mordente: tutte componenti che hanno fatto la differenza in negativo.

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Probabilmente i numerosi complimenti piovuti addosso alla squadra dopo la vittoria sull’atalanta hanno finito per infondere sin troppa rilassatezza e tranquillità, un aspetto sul quale Mr. Mazzarri dovrà lavorare (e non poco).

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L’immobilismo senza palla, le difficoltà incontrate nella fase passiva, la poca incisività in avanti sono poi dirette conseguenze di una giornata terribilmente negativa sotto ogni punto di vista.

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È sempre difficile trovare l’obiettività necessaria per commentare débâcle come quella odierna, per onestà intellettuale dobbiamo però avere la capacità e la lucidità per archiviare la sconfitta come un infortunio dal quale poter ripartire. Se possibile anche più forti di prima. So che in questo momento sembra difficile pensarlo, ma sono proprio i tonfi così fragorosi che spesso sono in grado di dare la scossa decisiva.

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Resta comunque l’amarezza per un 1 a 4 casalingo arrivato proprio nel momento meno opportuno.

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Adesso sarà necessario ripartire veramente da zero: la trasferta di Domenica prossima a Firenze sarà un banco di prova fondamentale, il vero bivio della stagione.

Una vittoria rimetterebbe molte cose al posto giusto. Staremo a vedere.

Intanto, consentiteci un po’ di malinconia. Con tanta voglia di rivalsa.

FORZA RAGAZZI!

.:: I Voti ::.

Handanovic 6
Andrelli 5
Vidic 4
Juan Jesus 5,5
Nagatomo (C) 4
Hernanes 5,5
Medel 6
Kovacic 5
Dodò 5
Palacio 5
Osvaldo 6

Guarin 5,5
D’Ambrosio 5,5
Icardi s.v.

All. Mazzarri 4,5

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