Riflessioni…

Dopo questo primo scorcio di stagione (tutt’altro che positivo) è giunto il momento di fare qualche piccola riflessione.
Non è mia intenzione entrare nel merito ed analizzare la recente pseudo-crisi che i Nerazzurri stanno attraversando, bensì concentrare l’attenzione sul piano squisitamente tattico della questione: partendo dall’assetto difensivo è evidente infatti che il ruolo di leader del pacchetto arretrato non possa essere più sostenuto dall’incerto Vidic, apparso in forte difficoltà in un modulo probabilmente poco adatto alle sue caratteristiche e soprattutto nell’ambientamento ad un Campionato difficile come il nostro. Sarebbe quindi il caso di puntare definitivamente sulla responsabilizzazione di Ranocchia (non basta la semplice fascia di Capitano) schierandolo al centro della difesa a comandare il reparto, spostando magari l’ex Utd sul centro-destra, e completando il reparto con il titolarissimo Juan Jesus (apparso in calo nelle ultime uscite ma sempre più una certezza). Passando al centrocampo, è chiaro che uno tra Medel e M’Vila debba sempre essere presente: pur con caratteristiche differenti infatti i due mediani sono gli unici in grado di far filtro e proteggere la difesa (il francese con la sua fisicità, il cileno con maggiore dinamismo). Talvolta (magari per difendere il risultato a gara in corso) potrebbero anche essere schierati in coppia (non certo dall’inizio). Sulle fasce, pur con tutte le incognite del caso, il duo più affidabile sembra essere quello formato dalla coppia brasiliana Jonathan e Dodò, quantomeno in fase di spinta. Anche D’Ambrosio (costretto purtroppo ai box per un lungo periodo) era comunque apparso in forte ascesa. Nagatomo invece da rivedere (è solare che il giapponese non sia in grado di giocare a destra). Delle forti perplessità su Hernanes abbiamo già avuto modo di parlare in passato, dovrebbe essere concessa ancora una chance a Guarin: il colombiano è potenzialmente un crack devastante, se riuscirà a trovare fiducia e continuità dovrebbe essere schierato sempre nell’undici titolare (anche con le sue stucchevoli pause durante il match rimane infatti uno dei pochi in grado di accendere il gioco). A Kovacic dovrebbe esser concessa maggiore libertà di manovra, magari liberandolo dai dispendiosi compiti difensivi che finiscono per sfiancarlo e renderlo meno lucido. In attacco, la titolarità di Icardi non è in discussione, con Osvaldo (quando sarà pronto al rientro) che sembra garantire maggior peso offensivo rispetto ad un Palacio sinora apparso non brillantissimo.
Qui di seguito la formazione “ideale” di Interista nel Cuore, che ne pensate?

formazioni tipo interista nel cuore 2014

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