Parma vs INTER 2-0

Ci risiamo. Con la sconfitta di parma l’Inter ripiompa nel baratro insieme ai tanti dubbi ed incertezze che hanno caratterizzato questo tormentato avvio di stagione.

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Ancora una volta i Nerazzurri si fermano sul più bello, non riuscendo a conseguire la tanto agognata “terza vittoria consecutiva”, mai arrivata sotto la gestione Mazzarri. Basterebbe questo a spiegare le numerose incognite attorno ad un “progetto” che non riesce a concretizzarsi: se l’obiettivo dichiarato è quello di tornare in Champions League, questa non è la strada giusta. Inutile girarci attorno.

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Un altro Campionato vissuto sul precario equilibrio della discontinuità non sarebbe tollerabile, urge quindi correre ai ripari prima che sia troppo tardi. Anche con soluzioni drastiche.

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Nel post partita di ieri l’allenatore si è ancora una volta trincerato dietro alle solite stucchevoli scusanti, tirando in ballo la lunga schiera di infortunati cui la squadra ha dovuto far fronte, gli episodi negativi, il calo fisico dovuto alla fitta rete di impegni dell’ultimo periodo: tutte verità che però non possono giustificare l’ennesimo tonfo di una squadra apparsa in balìa di sè stessa (più che dell’avversario, arrivata al gol con due rimpalli), che è riuscita per la seconda volta in questa stagione a soccombere contro l’ultima in classifica (la prima era stata la sonora sconfitta casalinga contro il cagliari, sino a quel momento fanalino di coda della Serie A).

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La sindrome da “braccino corto” è più un problema mentale che di condizione fisica, e se l’allenatore non è stato in grado sino ad ora di porvi rimedio, la Società dovrebbe agire di conseguenza: all’Inter bisogna saper vincere, non insegnare come adagiarsi sulla mediocrità della sconfitta.
La mentalità vincente la si acquisisce cementando l’unità del gruppo ed incanalandola verso la vittoria, che dovrebbe rappresentare l’unico obiettivo. Se Mazzarri non è riuscito ad inculcarlo alla squadra in un anno e mezzo, la società dovrebbe iniziare a guardarsi intorno.

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Uso il condizionale perchè a mio parere il problema è ancora una volta strutturale: se prima dell’avvento di Thohir infatti ci lamentavamo della mancanza di progettualità di una dirigenza ancora adagiata sui vecchi successi, adesso la situazione sembra addirittura peggiorata. La nuova proprietà indonesiana ha acquistato l’Inter per creare profitto, adottando una gestione votata quasi esclusivamente allo sviluppo del marketing e privandola di quell’animo romantico ed emozionale che aveva caratterizzato i lunghi e faticosi anni dell’era “Morattiana”. Pur con tutte le critiche del caso, quell’Inter era riuscita a riaccendere i sogni di milioni di Tifosi, adesso invece non riusciamo più neanche a sognare.
In Italia il Presidente di una società deve essere consapevole che il sacrificio è necessario, soprattutto quello economico: se vogliamo ridurre l’Inter ad una semplice azienda buona soltanto a far soldi credo proprio che la svolta non arriverà mai. E se le regole ferree del Financial Fair Play impongono bilanci in regola, quelle del Tifo reclamano vittorie, che mancano ormai da troppo tempo. Questa non può essere la strada giusta, quando un allenatore non consegue i risultati va cacciato, qualcuno dovrebbe farlo capire al magnate indonesiano: vedere i Nerazzurri a metà classifica dopo sole 10 gare non è ammissibile. Peraltro non è difficile capire che se i risultati sportivi proseguiranno su questa inaccettabile tendenza, anche quelli “aziendali” non potranno andar meglio.

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La sconfitta di ieri, in una gara che poteva rappresentare l’ennesimo crocevia importante per cambiare il corso della stagione, sarà destinata a pesare moltissimo. Soprattutto a livello mentale.

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Il non gioco continua ad essere il problema più evidente, così come la mancanza di carattere. Ma se l’allenatore non è in grado di cambiare le cose, che senso ha proseguire con lui?
Se il contratto è troppo oneroso e non può essere risolto a Noi Tifosi non interessa. Noi vogliamo tornare a vincere.

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Rimpiango Moratti e la sua fama di mangia-allenatori: almeno sognare con lui ci era permesso.

FORZA RAGAZZI!

.:: I Voti ::.

Handanovic 4
Ranocchia (C) 5
Vidic 5
Juan Jesus 6
Obi 4,5
Medel 5,5
Kuzmanovic 4,5
Kovacic 5,5
Dodò 5
Palacio 4
Icardi 5

Hernanes 6
Bonazzoli 6
Camara s.v.

All. Mazzarri 4

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