INTER vs Lazio 2-2

Ennesima occasione persa in una stagione che sembra non volerne sapere di incanalarsi nella giusta direzione.

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Stavolta a sbagliare è stato il tecnico, scegliendo un modulo inconcepibile e soprattutto assolutamente inadatto agli interpreti a disposizione: schierando due terzini sulla corsia mancina (Nagatomo e Dodò), ha indebolito la mediana, dove Kuzmanovic è apparso in evidente difficoltà nel ruolo centrale, non riuscendo a disimpegnarsi a dovere nè in fase di costruzione nè in fase di recupero, costringendo il giocatore dotato del maggior tasso tecnico della squadra (Kovacic) a giocare a 60 metri dalla porta avversaria, posizione che ha impedito al giovane croato di esprimersi al meglio, privandolo della consueta imprevedibilità e imbrigliandolo nelle maglie del centrocampo avversario.

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Peraltro isolando anche il duo di attacco, troppo staccato dalla mediana ed incapace creare occasioni. L’inaffidabilità tattica di Guarin (uno dei peggiori stasera) e lo spaesamento dei due esterni di sinistra ha poi fatto il resto, con una lazio passata in vantaggio dopo appena due minuti di gioco e brava a colpire per il raddoppio sfruttando i grandi spazi a disposizione per il contropiede.

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Lo squilibrio tattico dei primi quarantacinque minuti è apparso davvero un clamoroso autogol da parte di un tecnico esperto come Roberto Mancini, che invece di dare certezze e confermare il modulo vincente di Verona, ha ben pensato di rivoluzionare tutto creando soltanto  confusione. Hanno poco senso le dichiarazioni rilasciate dallo stesso allenatore nel post partita “non è questione di modulo, è stato il gol subìto a freddo”: l’errore è stato tattico ed il tecnico dovrebbe avere il coraggio di assumersi le proprie responsabilità. Tantopiù se il giocatore (Medel, clamorosamente escluso dall’undici titolare) chiamato sul finire dei primi quarantacinque a rattoppare una situazione sino a quel momento disastrosa, risulta poi essere il migliore in campo, l’unico in grado di fare filtro, di recuperare e anche di dare ritmo alla squadra.

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Con  l’ingresso del cileno, nel secondo tempo è infatti tutta un’altra Inter, tutta un’altra storia: Kovacic viene spostato nel proprio ruolo (quello di trequartista), il centrocampo di nuovo a rombo (e anche se Kuzmanovic e Guarin sono calciatori mediocri, certamente nella nuova posizione hanno potuto esprimersi decisamente meglio), con reparti più corti e compatti.

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Il gol del gioiellino croato (al minuto 66′) è un capolavoro di tecnica e precisione, unita ad un talento sopraffino. Dopo aver accorciato le distanze i Nerazzurri continuano a spingere, trovando il pari un quarto d’ora più tardi, con Palacio (tornato finalmente al gol) bravo a sfruttare l’impeccabile sponda di D’Ambrosio perfettamente imbeccato dalla precisa punizione ottimamente calciata dal giovane Bonazzoli (entrato benissimo in campo, con la personalità e soprattutto la lucidità del grande giocatore).

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La grande occasione per ribaltare il risultato capita poco dopo ancora sulla testa del giovane Kovacic, che però stavolta trova un super Marchetti che devia in corner.
La reazione dei Nerazzurri è stato chiaramente un bel segnale, ma regalare un tempo all’avversario a causa delle scelte scellerate di un tecnico del calibro di Mancini è davvero una cosa inspiegabile.

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Il terzo posto rimane ancora possibile (dopotutto dista soltanto sei punti, seppur con otto squadre davanti), a patto che tutti inizino a remare nella stessa direzione. L’Inter non può più permettersi di sbagliare, i bonus sono esauriti (5 sconfitte in 16 gare sono già abbastanza).
Serviranno adesso i tanto auspicati acquisti del mercato di riparazione, per un nuovo anno che speriamo possa essere migliore di quello che sta volgendo al termine.
Ad aspettarci, il 6 Gennaio prossimo, la capolista juventus, sfida non certo semplice ma indubbiamente stimolante.
Nel frattempo auguri a Tutti i Nerazzurri!

FORZA RAGAZZI!

.:: I Voti ::.

Handanovic 4,5
D’Ambrosio 6
Ranocchia (C) 6
Juan Jesus 6,5
Nagatomo 6
Guarin 4
Kuzmanovic 5
Kovacic 7,5
Dodò 4,5
Palacio 6
Icardi 5,5

Medel 7
Bonazzoli 6,5
Campagnaro s.v.

All. Mancini 4,5

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