INTER vs Genoa 1-0

Prova di forza.

Dopo la sfortunata sconfitta di napoli i Nerazzurri erano chiamati questa sera ad un pronto riscatto, compito eseguito contro un avversario tutt’altro che semplice, chiuso nella propria trequarti per tutti i novanta minuti (alla faccia del gioco propositivo di gasperini).

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Le scelte dell’allenatore Nerazzurro si sono rivelate ancora una volta quelle giuste: con un 4-2-3-1 tutto fantasia, con Ljajic, Jovetic e Biabiany alle spalle di Rodrigo Palacio, l’Inter ha condotto la gara sin dai primi minuti, con pressing alto e reparti corti, mostrando il piglio della grande squadra dopo l’ottima prova già offerta al San Paolo, dove soltanto errori arbitrali e troppa sfortuna avevano impedito il meritatissimo (e probabilmente anche stretto) pareggio.

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L’ottavo 1 a 0 stagionale, ammesso che possa esser considerato un deterrente al tanto invocato bel gioco che, si dice, continuerebbe a rappresentare un evidente limite, non deve trarre in inganno: questa sera i Nerazzurri hanno saputo attendere l’occasione giusta senza mai scomporsi, subendo praticamente niente e colpendo con un calcio piazzato del suo uomo migliore, Adem Ljajic, ancora una volta sugli scudi con giocate da applausi (oltre al gol) che hanno impreziosito l’ennesima ottima prestazione di un calciatore troppo spesso sottovalutato.

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Accanto al serbo a brillare questa sera è stato Jonathan Biabiany, soprattutto nella prima frazione, quando con le sue uscite palla al piede ha tenuto in apprensione in più di un’occasione la difesa avversaria creando spesso la superiorità numerica. Sufficienti le prove offerte da Jovetic (che però può e deve dare certamente di più) e Palacio, generoso come sempre ma probabilmente troppo poco incisivo.

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A centrocampo la solita prova di sostanza di Gary Medel, che con grande dinamismo e personalità ha saputo sopperire alla serata non brillantissima del brasiliano Melo, uscito a fine primo tempo in evidente stato confusionale a seguito di uno scontro di gioco proprio con il compagno cileno.

Ad impressionare ancora una volta in positivo è stata la retroguardia guidata da un impeccabile Miranda, leader silenzioso di una difesa dove anche Jeison Murillo sta crescendo gara dopo gara. Sugli esterni meglio Telles di D’Ambrosio, quest’ultimo peraltro espulso nei minuti finali per somma di ammonizioni.

Per Handanovic un solo intervento, decisivo, da mettere a referto: il numero uno Nerazzurro, dopo la sfortunata gara che aveva portato alla sconfitta interna contro la fiorentina, ha saputo riprendersi divenendo finalmente quel portiere dal sicuro affidamento che tutti aspettavamo.

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Adesso non commettiamo l’errore di lasciarci andare a facili entusiasmi: la via tracciata è quella giusta, ora dobbiamo continuare a macinare punti. A partire dalla prossima gara, che vedrà i Nerazzurri impegnati nella non semplicissima trasferta di udine, campo tradizionalmente ostico.

Intanto però, almeno per oggi, è giusto godersi la vittoria ed il ritrovato primato in solitaria!

FORZA RAGAZZI!

.:: I Voti ::.

Handanovic 6,5
D’Ambrosio 5,5
Miranda 6,5
Murillo 6
Telles 6
Medel 6,5
Melo 5,5
Biabiany 7
Jovetic 6
Ljajic 7,5
Palacio 6

Brozovic 6
Perisic 6
Guarin s.v.

All. Mancini 7

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