Empoli vs INTER 0-2

Avanti così.

Dopo la roboante vittoria di Domenica scorso contro i bianconeri era importante confermarsi in una gara piena di insidie come quella di ieri.

La trasferta empolese ha portato i frutti sperati, con i Nerazzurri bravi a chiudere la pratica nei primi venti minuti (con doppietta del solito Capitan Icardi, arrivato al sesto gol in 5 partite), per poi amministrare il doppio vantaggio con tranquillità.

I festeggiamenti (per il 2-1 sulla Juventus) non hanno quindi inciso negativamente sulla squadra come qualcuno (i soliti maligni) avrebbe auspicato, e anche l’assenza del vero motore del gioco Interista, Ever Banega (fuori per squalifica), è stata gestita nel miglior modo possibile da Mr. De Boer, che ha affidato le chiavi del centrocampo al portoghese Joao Mario, spostandolo venti metri più avanti, nel terzetto alle spalle di Icardi. L’ex Sporting Lisbona ha ripagato la fiducia dell’allenatore con un’altra prestazione super, confermando i progressi visti domenica scorsa ed affermando ancora una volta la propria leadership: l’Inter aveva bisogno di ritrovare un profilo del genere, in grado di assicurare qualità tecnica ma soprattutto tattica, e capace di prendersi la squadra sulle spalle.

Come detto, ancora una volta il mattatore della serata è stato Mauro Icardi, che con una doppietta da vero bomber ha chiuso i giochi contro un empoli probabilmente troppo remissivo, che non è stato capace di riprendersi dall’uno-due iniziale messo a segno dall’argentino.

Molto bene anche Antonio Candreva sulla destra, in grado di arrivare spesso al cross e moto perpetuo sulla fascia.

Sulla corsia opposta Ivan Perisic, al rientro nell’undici titolare dopo il gol-vittoria di Domenica, ha offerto una prova altalenante, condita da buoni spunti in velocità ma inframezzata da troppe pause. La classe del croato comunque non si discute e certamente la sua presenza può essere un fattore importante per il prosieguo della stagione.

A centrocampo, vista l’assenza di Banega, è stato dato spazio al francese Kondogbia, che però ancora una volta non ha sfruttato la ghiotta occasione concessagli dall’allenatore, risultando spaesato e mai incisivo in una zona del campo che rappresenta il punto nevralgico del gioco. L’ex Monaco è apparso a disagio soprattutto sotto l’aspetto tattico e non è mai riuscito ad entrare nel ritmo giusto. Certamente da rivedere.

A chiudere gli spazi agli avversari, garantendo come sempre il solito importante filtro in mediana, ci ha pensato l’onnipresente Gary Medel, calciatore spesso sottovalutato ma fondamentale per gli equilibri di una squadra che si sta abituando al pressing alto richiesto dal nuovo Mister.

Nel reparto difensivo, oltre alla prova positiva di Handanovic, bravo e concentrato sulla doppia conclusione di Dimarco, si è messo nuovamente in evidenza Davide Santon, in special modo nella prima frazione: il nr. 21 Nerazzurro, dopo le tante voci di mercato estive, i dubbi sulla condizione fisica, i timori della vigilia, si sta ritagliando un importante ruolo in questa nuova Inter ed anche ieri ha garantito la giusta spinta sulla corsia mancina, non perdendo mai la concentrazione in fase difensiva. Bene così.

Dall’altra parte D’Ambrosio ha ben dialogato con il compagno di corsia Candreva, guadagnandosi la piena sufficienza.

Tra i due centrali, stavolta è stato Miranda il migliore, con Jeison Murillo apparso un po’ sottotono e non del tutto concentrato. Il colombiano pecca ancora della necessaria continuità per esser considerato un top, ma la strada sembra essere quella giusta.

Per ultimo, merita i dovuti complimenti Mr. De Boer, bravo a mantenere alta la tensione alla vigilia di un match per niente scontato come quello di ieri, schierando una squadra molto ben disposta sul campo che inizia anche a mostrare una propria identità. La sua mano si vede e questo, dopo poco più di un mese, è senza dubbio il segnale più importante.

Adesso tutti concentrati per Domenica, a  San Siro arriva un Bologna motivato ed in forma. Serviranno ancora 3 punti per proseguire nel lungo cammino. La vetta è adesso vicina e non deve più allontanarsi.

FORZA RAGAZZI!

.:: I Voti ::.

Handanovic 6,5

D’Ambrosio 6

Miranda 6,5

Murillo 6

Santon 6,5

Medel 6,5

Kondogbia 5

Candreva 6,5

Joao Mario 7

Perisic 6

Icardi (C) 8

Gnoukouri 5,5

Eder 6

Felipe Melo 6

All. De Boer 8

 

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