INTER vs Bologna 1-1

Due punti persi? Può darsi. 

Il pareggio di ieri ci ha dato però anche molte indicazioni positive, prima fra tutte quella riguardante il gioco.

Dopo i primi venti minuti qualitativamente non all’altezza, anche a causa del gol subìto a causa dell’ingiustificabile (ed infatti ingiustificata) disattenzione di Kondogbia che ha portato al vantaggio avversario, figlio di un approccio probabilmente troppo superficiale alla gara da parte della squadra tutta, i Nerazzurri, beneficiando anche dell’inserimento del giovane Gnoukouri in mediana al posto del francese ex Monaco (l’allenatore Nerazzurro ha poi avuto modo di chiarire nel post-partita il motivo della sua sostituzione), hanno ripreso il pallino del gioco, schiacciando il bologna per tutto il resto del match. 

Il pareggio di Perisic, arrivato al minuto trentasette grazie al perfetto assist di Candreva poi trasformato in oro dall’esterno croato con una conclusione mancina da applausi, è stato soltanto un dei tanti episodi, una delle numerosissime occasioni create dall’Inter in una partita che ha nuovamente evidenziato i grandi progressi della squadra, che sembra indubbiamente aver iniziato a beneficiare dei dettami del proprio allenatore.

Anche stavolta Frank De Boer aveva chiesto squadra corta, ritmo alto e pressing sulla trequarti avversaria, con un modulo, il 4-2-3-1, che sembra essere al momento quello più adatto alle caratteristiche dei Nerazzurri. 

Le numerose occasioni create, e purtroppo non concretizzate, hanno portato all’epilogo di un pareggio che, è vero, può stare molto stretto agli Interisti, ma debbono essere considerate un segnale incoraggiante in vista delle prossime gare.

Certamente l’assenza di Joao Mario si è fatta sentire moltissimo: le geometrie e la  sagacia tattica del portoghese appaiono già imprescindibili per il centrocampo e per l’intero gioco Nerazzurro, ed anche Banega, autore di una prova al di sotto dei soliti standard, ha chiaramente patito l’impossibilità di attuare quel fraseggio stretto e di trovare quelle geometrie che avevano ammaliato per semplicità e concretezza in occasione della vittoria sulla juventus soltanto una settimana fa. L’ex Sporting Lisbona, fermato da un’elongazione al quadrcipite sinistro, ha dovuto dare forfait a poche ore dal match, e probabilmente l’infortunio lo constringerà a saltare anche la delicata trasferta di Domenica prossima contro la Roma.

Come dicevamo in apertura però le indicazioni positive sono arrivate dal giovane Gnoukouri, entrato a freddo ed autore di una prova di grande personalità, sempre concreto ed autorevole in una zona di campo delicata come la mediana. Altra positiva impressione ha destato l’altro canterano, quel Senna Miangue mandato in campo nell’undici titolare e che ha saputo prendersi gli applausi di San Siro con giocate brillanti sia in fase di spinta che in ripiegamento. Il giovanissimo esterno belga (classe ’97!) potrebbe essere la vera sorpresa di questa nuova Inter.

Molto bene, ancora una volta, Davide Santon sulla corsia opposta: l’ex “bambino” sembra esser finalmente riuscito a scrollarsi di dosso tutte le insicurezze che in passato ne avevano bloccato la definitiva maturazione. L’auspicio è che sia soltanto l’inizio di una crescita costante. Così come per Andrea Ranocchia, protagonista di un paio di interventi decisivi nella seconda frazione di gioco, autore di una partita di spessore purtroppo macchiata dall’errore all’ultimo secondo che sarebbe valso il gol vittoria per i Nerazzurri (dopo 90 minuti intensi e dispendiosi è però normale anche un momento di scarsa lucidità). Avanti così.

Sontuoso come sempre Joao Miranda, sempre impeccabile ed  autrevole guida difensiva per i compagni di reparto. Stesso discorso per Gary Medel, che a centrocampo ha offerto la solita prova di sostanza e temperamento che il ruolo richiede.

Stavolta non al meglio Capitan Icardi, probabilmente stanco a causa dei tanti impegni ravvicinati delle ultime settimane, incapace di concretizzare i tanti cross arrivati dagli esterni Candreva e Perisic, risultando poco incisivo. 

Da ricordare anche l’esordio di Gabigol in maglia Nerazzurra: il brasiliano, mandato in campo negli ultimi quindici minuti, probabilmente tradito dalla tensione e dall’emozione per la sua prima a San Siro, non è riuscito però ad incidere sul risultato finale. Ci sarà tempo per farlo nelle prossime gare.

Domenica ci attende la complicatissima trasferta di Roma contro i giallorossi, una gara che non ha certo bisogno di presentazioni. 

FORZA RAGAZZI!

.:: I Voti ::.

Handanovic 5

Santon 6,5

Miranda 6,5

Ranocchia 6

Miangue 7

Medel 6

Kondogbia 4,5

Candreva 7

Banega 5,5

Perisic 7,5

Icardi (C) 5,5
Gnoukouri 6,5

Eder 5,5

Gabigol 6
All. De Boer 7

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