INTER vs Cagliari 1-2

In un clima surreale e fuori da qualsiasi logica calcistica l’Inter subisce la seconda sconfitta consecutiva, la terza nelle prime otto gare di Campionato, capitolando di fronte ad un Cagliari non certo irresistibile ma indubbiamente capace di sfruttare al meglio la disgraziata giornata dei Nerazzurri.Nonostante tutto però, e chi scrive era presente ieri sugli spalti di San Siro, soprattutto nel primo tempo la squadra è apparsa ben messa in campo, magari troppo poco cinica ma certamente meritevole dei 3 punti.

La partita di ieri, al netto del risultato sfavorevole, ha mostrato comunque elementi importanti che meritano un’attenta valutazione: il primo è che a centrocampo è imprescindibile la presenza di Joao Mario e Banega, quest’ultimo probabilmente un po’ sottotono ma certamente un faro su cui appoggiarsi quando la squadra deve ripartire e/o costruire. Dopo l’uscita dell’argentino infatti è stato evidente il calo della squadra tutta. L’ex Sporting Lisbona (autore anche del momentaneo vantaggio), ha certificato con una prestazione molto positiva la sua leadership all’interno della squadra: lui e Medel, che sotto il profilo del temperamento ha da sempre avuto pochi eguali, sono essenziali dal punto di vista tattico. Sempre ben posizionato e preciso nel fraseggio il portoghese, autentico motorino in mezzo al campo il cileno, uomo squadra fondamentale soprattutto in fase di ripiegamento, con raddoppi efficaci e formidabile senso della posizione.

Sugli esterni, poco in palla Perisic e Candreva (contro squadre chiuse sarebbe probabilmente necessario affiancare ad Icardi una seconda punta e rimodulare lo schieramento), mentre i terzini non hanno sfigurato: ancora un po’ timido Ansaldi, comunque autore di una buona gara, si è confermato su buonissimi livelli Davide Santon, passato in poco tempo da partente a titolare fisso (meritatamente). Bene anche i centrali, con Miranda autorevole e sempre concentrato, e Murillo certamente in crescita. Di Handanovic, miracoloso prima e imbarazzante in occasione del secondo gol avversario, meglio non parlare.

Capitolo a parte merita il Capitano Mauro Icardi, al centro di una polemica che, francamente, poteva/doveva essere evitata. L’errore del giovane argentino c’è stato e non può essere cancellato, inutile girarci attorno. Detto questo è intollerabile quanto accaduto ieri a San Siro (e ripeto, chi scrive era presente personalmente): il primo equivoco parte dalla società quando, per bocca del Vicepresidente Javier Zanetti, decide di schierarsi a favore della curva nord, stigmatizzando e condannando le parole del proprio Capitano. Episodio che a pochi minuti dall’inizio di un match delicato come quello di ieri ha senza dubbio contribuito ad aumentare inutilmente la tensione. Ben più grave ed inconcepibile il comportamento della curva, che professa amore quando invece non si rende conto di nuocere pesantemente alla squadra. Iniziando dagli striscioni di cattivo gusto, per poi proseguire con cori infantili e riprovevoli verso chi, peraltro, pochi minuti prima aveva cercato di stemperare gli animi mandando un messaggio di scuse franco e sincero. Sull’episodio avvenuto nel post partita sotto casa di Capitan Icardi è meglio non soffermarsi, sarebbe soltanto una lode all’imbecillità.

È doveroso comunque riportare su queste pagine un pensiero che, e non credo di sbagliarmi, appartiene a tutti Noi Veri Tifosi Nerazzurri: una Società come la Nostra, dalla gloriosa tradizione portata avanti da più di cento anni nel nome del rispetto e della più alta moralità, non può e non deve essere tenuta in scacco da un gruppetto di esaltati che si professa tifoso ma che del tifo non comprende appieno il significato. Una società non ha bisogno di questo: per qualche coro e un paio di striscioni nessuno dovrebbe sentirsi autorizzato a remare contro la squadra. Negli ultimi anni di episodi come quello di ieri ne abbiamo visti a bizzeffe, è stato contestato perfino Massimo Moratti (rendiamocene conto), sono stati presi di mira calciatori che invece avrebbero avuto bisogno di sostegno e incitamento (vd Santon e Ranocchia). I veri Tifosi amano e sostengono SEMPRE la propria squadra. I veri Tifosi sono quelli che soffrono ogni domenica, quelli che sono sempre pronti a difendere i colori Nerazzurri nonostante tutto, QUELLI CHE IERI HANNO APPLAUDITO UN CAPITANO SUBISSATO DAI FISCHI E DAI CORI VERGOGNOSI DELLA CURVA ANCHE DOPO IL RIGORE SBAGLIATO! I VERI TIFOSI sono quelli che vogliono il bene dell’Inter, sempre.

#IOSONOINTERISTA, #IOSTOCONICARDI
FORZA RAGAZZI!
.:: I Voti ::.
Handanovic 4

Ansaldi 6

Miranda 6,5

Murillo 6

Santon 6,5

Medel 6,5

Joao Mario 7

Banega 5,5

Candreva 5,5

Perisic 5,5

Icardi (C) 10
Gnoukouri 5

Eder 5

Jovetic 5
All. De Boer 5

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